Domanda di: Ing. Gianmaria Messina | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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Al matrimonio ebraico, lo sposo rompe un bicchiere di vetro calpestandolo sotto il baldacchino (chuppah) alla fine della cerimonia. Questo gesto simboleggia la distruzione del Tempio di Gerusalemme e serve a ricordare che, anche nel momento di massima gioia, bisogna mantenere vivo il dolore per la perdita.
Generalmente, il rito propiziatorio è compito affidato alle madri degli sposi: sono loro che danno vita alla tradizione del piatto rotto lanciandolo contro una superficie dura per ridurlo in mille pezzi e augurare così alla coppia un futuro lieto e prosperoso.
Quando si rompe un piatto o un bicchiere a casa, è un evento che ha un significato molto speciale, perché ci avverte e ci parla di una rottura di energia negativa. È un avviso che qualcosa non andava, quindi quando si rompe un piatto o un bicchiere, questo ti indica la fine di una brutta serie di eventi negativi.
I matrimoni ebraici sono davvero pieni di gioia e allegria. Pensate al buon cibo, ovviamente Kosher, e alle danze tradizionali come la Hora, dove gli sposi mentre reggono i lembi di un fazzoletto che li unisce, vengono alzati su delle sedie e portati in giro per la sala a tempo di musica.