Cosa sarebbe successo se l'Italia non fosse entrata nella prima guerra mondiale?

Domanda di: Ing. Jacopo Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Avremmo risparmiato 600.000 morti e 1.000.000 di mutilati, avremmo evitato il fascismo e la seconda guerra mondiale, saremmo probabilmente un paese più ricco è più unito. Trento e Trieste con ogni probabilità le avremmo avute lo stesso.

Cosa sarebbe successo se l'Italia non fosse entrata in guerra?

Recentemente lo storico Nicola Tranfaglia, in una conferenza in cui si commemorava Emilio Lussu, ha affermato che se l'Italia non fosse entrata in guerra nel 1940, il fascismo sarebbe sopravvissuto ancora per una trentina d'anni come in Spagna e in Portogallo.

Per quale motivo l'Italia non entro subito nella prima guerra mondiale?

Fra l'impero di Vienna e il Regno d'Italia, d'altro canto, non mancavano gli interessi divergenti per l'influenza nei Balcani. Il governo guidato da Salandra decise dunque di non essere coinvolto dall'imminente conflitto europeo, dichiarando la neutralità dell'Italia.

Cosa sarebbe successo se l'Italia si fosse schierata con gli imperi centrali nella prima guerra mondiale?

No. Gli Imperi Centrali, la Germania soprattutto, hanno perso la guerra perché mancava il cibo sia per i soldati che per la popolazione civile, da cui il crollo del fronte interno (l'Austria-Ungheria aveva anche i problemi delle nazionalità, ma taglio corto).

Che ruolo ha avuto l'Italia nella prima guerra mondiale?

Inizialmente il Regno d'Italia si mantenne neutrale e parallelamente alcuni esponenti del governo iniziarono trattative diplomatiche con entrambe le forze in campo, che si conclusero con la sigla di un patto segreto con le potenze della Triplice intesa.

E se l'Italia fosse entrata in guerra contro l'intesa nella prima guerra mondiale?