Cosa servono le ovaie dopo la menopausa?

Domanda di: Marianita Milani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Dopo la menopausa, invece, è l'ovaio la fonte principale di produzione (50-60%). Dunque l' idea che dopo la menopausa l'ovaio non serva è assolutamente sbagliata! E' molto importante, come per tutte le altre sostanze, che l'androgeno sia in forma libera, cioè non legata alle proteine che lo rendono inattivo (SHBG).

Cosa comporta togliere le ovaie in menopausa?

L'asportazione delle ovaie previene anche la necessità di un intervento chirurgico di massa annessiale in futuro. Tuttavia, alcuni rischi, tra cui mortalità per cancro, osteoporosi, deterioramento cognitivo e malattie cardiovascolari, sono associati alla menopausa chirurgica.

Quando le ovaie smettono di funzionare?

Con l'avanzare dell'età, le ovaie smettono gradualmente di produrre estrogeni. Tuttavia, a volte, le ovaie smettono di funzionare molto prima della menopausa, che si presenta in media a 51 anni.

Cosa comporta togliersi le ovaie?

Dopo l'ovariectomia, è previsto un periodo di ricovero ospedaliero, a cui deve seguire un adeguato programma di recupero. Nelle donne in età fertile, l'ovariectomia bilaterale comporta l'impossibilità di avere figli e dà avvio al fenomeno della menopausa precoce.

Come vive una donna senza ovaie?

Rispetto alle donne che hanno conservato le ovaie, le donne ovariectomizzate prima dei 38 anni hanno un rischio quasi triplicato di deterioramento cognitivo; il rischio resta più alto (+ 88%) dei controlli anche nelle donne che hanno avuto l'ovariectomia prima dei 45 anni.

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