Ciò premesso e ferma restando la prassi, per cavalieri e bracconieri, di cacciare a scopo alimentare selvaggina di piccole dimensioni, nel contesto della caccia medievale intesa come rito, a pratica e diletto esclusivo della nobiltà, le prede per antonomasia erano sostanzialmente solo quattro: il cervo, il cinghiale, ...
Come si svolgeva la caccia con il falcone nel Medioevo?
L'uomo porta il falcone sul pugno, nell'Occidente medievale generalmente il destro (contrariamente alla pratica orientale), protetto da un solido guanto; spesso porge al falcone il tiratorio, una zampa di pollo o di un altro uccello che esso può beccare.
Tutti gli altri, contadini, borghesi e artigiani si divertivano facendo giochi di società, o giocando a dama e scacchi, a dadi, o facendo giochi di gruppi quali la soule, antenata del nostro calcio spesso disputata fra squadre di villaggi vicini o fra scapoli e ammogliati.
Durante le festività e le domeniche, dove vigeva il divieto di lavorare, si vivevano momenti di serenità e divertimento tra tornei cavallereschi, battagliole, giochi di società, scacchi, dadi e sport di gruppo come la “soule” o la “pallacorda”, antesignani dei nostri giochi del calcio e del tennis.
Quando erano liberi da obblighi e preoccupazioni, i signori si dilettavano soprattutto nella caccia, nell'equitazione e nei giochi d'arme. Spesso si organizzavano tornei che potevano durare diversi giorni, accompagnati da sontuosi banchetti durante i quali si esibivano musici e giocolieri.