Domanda di: Dr. Rudy Valentini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(68 voti)
CORRETTAMENTE. È possibile riportare pile e accumulatori portatili esausti nei punti vendita in cui sono stati acquistati, utilizzare i contenitori dislocati sul territorio oppure consegnarli nei centri di raccolta comunali.
Una volta che una batteria al litio ha esaurito il proprio compito, di norma viene conferita per lo smaltimento in appositi impianti, così da evitare qualsiasi tipo di contaminazione (dal momento che contengono elementi inquinanti come nichel, cobalto e manganese).
Il rimborso a chilogrammo oscilla, mese per mese, e potrà variare da trenta a cinquanta centesimi, per cui il controvalore di una batteria può variare da cinque, otto o dieci euro. Non sono certamente grandi cifre, ma facendo del bene all'ambiente ci si potrà, di fatto, guadagnare.
Il Compro Piombo esegue sempre una valutazione in base all'andamento del mercato, ma sempre calcolando il suo stato di usura e, nelle batterie, si tiene conto anche del suo stato di “esausto”. Le oscillazioni del suo prezzo “nuovo” sono circa 1.800 euro a tonnellata, quindi 0.6 euro al chilo.
Il costo smaltimento batterie auto elettriche è molto alto e varia da 4,00 €/kg a 4,50 €/kg. L'importo dipende dalle distanze, dalle condizioni in cui versano le batterie, dall'implementazione o meno da parte del produttore, da un percorso di riutilizzo o rigenerazione e dalla tecnologia di adattamento adottate.