Cosa si inietta per fare la PET?

Domanda di: Ing. Alessandro Romano  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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La maggior parte delle volte la PET viene eseguita iniettando il cosiddetto FDG (che è uno zucchero), per cui è necessario il digiuno da almeno sei ore prima dell'appuntamento. Si possono bere liberamente acqua e bevande, ma non devono essere zuccherate in modo da non alterare l'esecuzione dell'indagine.

Che mezzo di contrasto si usa per la PET?

18F-FDG (fluorodesossiglucosio) è il radiofarmaco maggiormente utilizzato ed è disponibile in tutti i centri di medicina nucleare che dispongono della PET/CT.

Cosa si usa per fare la PET?

La PET è un esame non invasivo, che non comporta alcun rischio per il paziente. Si svolge per mezzo di un radiofarmaco, somministrato per via endovenosa nell'avambraccio, e composto da una molecola (o tracciante) che mappa il processo patologico di interesse e da un atomo che emette positroni a breve emivita.

Chi fa la PET emana radiazioni?

Per l'esecuzione delle PET, si fa sdraiare il soggetto su un lettino, che scorre all'interno di un macchinario costituito da un grosso anello profondo circa mezzo metro (per intenderci, lo stesso della TC): la macchina registra le radiazioni emesse dal radiofarmaco.

Quanto dura la radioattività dopo la PET?

I composti radioattivi usati sono eliminati rapidamente dall'organismo, generalmente in poche ore. In alcuni casi, a seconda del radiofarmaco utilizzato, è consigliabile evitare la vicinanza con bimbi piccoli e donne in gravidanza per alcune ore.

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