L'autorizzazione si definisce come l'atto con cui la pubblica amministrazione, su istanza dell'interessato, rimuove un limite legale posto all'esercizio di un'attività inerente un diritto soggettivo o una potestà pubblica preesistenti in capo al destinatario.
L'autorizzazione è una tipologia di atto amministrativo discrezionale con cui un'autorità rimuove i limiti che, per motivi di pubblico interesse, sono posti in via generale ed astratta dalla legge all'esercizio di una preesistente situazione giuridica soggettiva.
Tipologie. In relazione al contenuto l'autorizzazione può essere "modale" se prevede modalità con le quali il diritto possa essere esercitato, o "non modale" se il suo contenuto è vincolato in quanto predisposto da legge e pertanto non suscettibile di limitazioni.
Che differenza c'è tra concessione e autorizzazione?
Tradizionalmente, la concessione consisterebbe in un provvedimento amministrativo con la quale la P.A. attribuisce ex novo situazioni giuridiche attive al destinatario, a differenza così dall'autorizzazione, nella quale il diritto soggettivo preesiste ex ante in capo al privato.
In particolare, l'autorizzazione amministrativa è un atto pubblico cosiddetto di “carattere ampliativo” per mezzo del quale la Pubblica Amministrazione rimuove un limite posto dall'ordinamento nei confronti di privati o di soggetti giuridici all'esercizio di un diritto già esistente e di cui essi sono titolari.