Cosa si intende per effettivo inizio dei lavori?

Domanda di: Luigi Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (9 voti)

L'effettivo inizio dei lavori – si legge nella sentenza – deve essere valutato non in via generale ed astratta, ma con specifico e puntuale riferimento all'entità ed alle dimensioni dell'intervento edilizio così come programmato e autorizzato.

Quando si considerano iniziati i lavori?

2 del dpr 380/2001, i lavori debbono ritenersi iniziati quando consistano nel concentramento di mezzi e di uomini, cioè nell'impianto del cantiere, nell'innalzamento di elementi portanti, nella elevazione di muri e nella esecuzione di scavi preordinati al gettito delle fondazioni del costruendo edificio per evitare che ...

Qual è il termine per l'inizio dei lavori dal momento del rilascio del permesso di costruire?

L'inizio dei lavori deve avvenire entro 1 anno dal rilascio del permesso e deve essere comunicato al Comune. I lavori devono essere ultimati entro 3 anni dall'inizio. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto.

Chi dà l'inizio dei lavori in un cantiere?

481 c.p.). Il tecnico incaricato del progetto e dell'asseverazione è anche obbligatoriamente il direttore dei lavori, salvo la nomina di un altro tecnico abilitato, prima dell'inizio dei lavori, o durante gli stessi, previa, comunque, l'informazione scritta allo Sportello unico per l'edilizia.

Come si chiama la dichiarazione di inizio lavori?

n. 222/2016 ha introdotto ex novo l'art. 6-bis del TUE, afferente alla comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Mediante la CILA, comunicazione che deve essere asseverata da un tecnico abilitato, l'interessato trasmette al Comune l'elaborato progettuale relativo all'intervento da eseguire.

Il Titolare Effettivo: un nuovo adempimento