Domanda di: Lisa De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Con il termine giusta causa, si intende una trasgressione o una inadempienza da parte del lavoratore, tale da compromettere il rapporto di fiducia instauratosi con il suo datore. In questo caso, data la gravità della motivazione, è possibile recedere unilateralmente dal rapporto di lavoro, senza preavviso.
Che cosa s'intende per giusta causa nell'ambito del licenziamento? La giusta causa è un inadempimento del lavoratore talmente grave da non consentire anche in via provvisoria la prosecuzione del rapporto di lavoro.
In determinate situazioni, ci si può trovare a dover rassegnare le dimissioni per giusta causa. Si tratta di una cessazione immediata del rapporto di lavoro, che non richiede rispetto del periodo di preavviso e garantisce determinati diritti al lavoratore o alla lavoratrice che vi fa ricorso.
Che differenza c'è tra giusta causa è giustificato motivo?
Dunque nel caso di licenziamento di giusta causa, il rapporto di lavoro viene interrotto immediatamente e non è prevista alcuna indennità, mentre nel caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, è prevista l'indennità di preavviso.
Scheda sintetica. Il licenziamento per giusta causa può essere disposto dal datore di lavoro quando il lavoratore realizza comportamenti disciplinarmente rilevanti così gravi da non consentire anche in via provvisoria la prosecuzione del rapporto di lavoro.