Cosa si intende per luci diurne?

Domanda di: Ing. Rocco Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Sono luci aggiuntive, spesso a LED e meno forti degli anabbaglianti, che consumano poco non essendo collegate con le luci posteriori, né con l'illuminazione del cruscotto. Le luci diurne si accendono automaticamente quando il motore viene avviato con gli an/abbaglianti spenti.

Quali sono le luci diurne della macchina?

Le luci diurne, invece, sono le cosiddette Daytime Running Lights ovvero DRL e sono obbligatorie per tutte le auto di omologazione successiva al 2011. La loro accensione non equivale all'utilizzo delle luci di posizione. Le luci diurne sono solitamente a LED e sono potenti ma non abbaglianti.

Cosa si intende per luci diurna?

Le luci diurne sono state inserite nel Codice della Strada a partire dal decreto legge 151/2003. Qui si legge infatti che la luce diurna è “il dispositivo rivolto verso l'avanti destinato a rendere più facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna”.

Quali luci sono obbligatorie?

Secondo il nuovo codice della strada è obbligatorio, per tutti i veicoli a motore, accendere le luci anabbaglianti, le luci di posizione e quelle della targa, in qualsiasi strada extraurbana ed in autostrada.

Quali sono le luci sempre accese?

Quindi, ricapitolando: i conducenti degli autoveicoli devono tenere accesi le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti, la luce della targa e, se prescritte, le luci di ingombro, sempre, cioè sia di giorno che di notte, fuori dei centri abitati (cioè autostrade, strade extraurbane principali, strade extraurbane ...

"Attenzione alla visibilità": luci diurne, anabbaglianti e retronebbia