La mediocrità affettiva descrive una condizione relazionale in cui ci si accontenta di legami carenti di autenticità, reciprocità e progettualità, spesso accettando "briciole" di affetto per paura della solitudine o per bassa autostima. Si traduce in relazioni tossiche, talvolta legate alla dipendenza affettiva, caratterizzate da senso di colpa, disistima e mancanza di vero impegno.
Sul piano sintomatologico il dipendente affettivo è caratterizzato da ansia, depressione, malinconia, pensieri ossessivi, profondo senso di colpa o di rabbia e svalutazione dei sentimenti.
Cosa fa un dipendente affettivo quando viene lasciato?
Se viene effettivamente lasciato il dipendete affettivo vede confermate le sue convinzioni sul fatto di essere privo di valore e interesse. Si mette abbastanza presto in cerca di un'altra persona che possa pacificare il suo doloroso sentimento interno innescando così una spirale nevrotica.
Mentre l'amore autentico ci arricchisce e ci rende liberi, la dipendenza affettiva ci imprigiona in dinamiche tossiche e soffocanti. Imparare a distinguere tra i due è un atto di amore verso se stessi e un passo fondamentale verso relazioni più autentiche e appaganti.
relazione caratterizzata da un legame emotivo tra due membri, nel senso comune si è soliti attribuire tale connotazione esclusivamente a quei rapporti in cui i vissuti affettivi che entrano in gioco chiamando in causa prevalentemente la sfera della sessualità e/o dell'amore.