È noto che una strada privata – gravata da uso pubblico (c.d. strada vicinale)[1] – si caratterizza per la sua destinazione al servizio di una collettività indeterminata di soggetti considerati uti cives, ossia quali titolari di un pubblico interesse di carattere generale, e non uti singuli, ossia quali soggetti che si ...
Dunque, secondo la giurisprudenza, affinché un'area privata possa ritenersi sottoposta ad una servitù pubblica di passaggio, è necessaria, oltre all'intrinseca idoneità del bene, che l'uso avvenga ad opera di una collettività indeterminata di persone e per soddisfare un pubblico generale interesse.
La strada pubblica è caratterizzata dal passaggio di una collettività di persone appartenenti ad un medesimo gruppo territoriale, tipicamente i cittadini di un comune o di una frazione, e per essere in concreto idonea a soddisfare, anche per il collegamento con la via pubblica, esigenze di generale interesse. Ai...
Per “strada privata” si intende quella che insiste sul fondo di un solo proprietario e che serve unicamente all'utilizzo di questo. Precisata la distinzione è facile capire perché sia più comune la strada vicinale rispetto alla strada privata.
Chi può parcheggiare in una strada privata ad uso pubblico?
La prassi vuole che parcheggiare in un posteggio presente in un'area privata è consentito e non porta nemmeno ad una multa per divieto di sosta in proprietà privata, in quanto si tratta di uno spazio che non appartiene alla pubblica amministrazione e non ammette quindi l'intervento di un vigile.