Con i permessi mensili retribuiti (art. 33 Legge 104/92), non si perde la retribuzione, né ferie o tredicesima, poiché sono coperti da contribuzione figurativa. Tuttavia, si perdono i giorni di permesso non usati entro il mese, che non sono accumulabili né monetizzabili. Differente è il congedo straordinario, che comporta il mancato maturare di ferie e TFR.
Come i permessi legge 104 influiscono sulla pensione?
La Legge 104 ai fini pensionistici è positiva: i giorni di permesso e i congedi straordinari sono coperti da contributi figurativi che valgono sia per il diritto (raggiungimento dei requisiti) sia per la misura (importo) della pensione, senza penalizzare il lavoratore, anche se esistono massimali per il congedo straordinario che possono influenzare l'importo finale, ma spesso si possono integrare. I caregiver possono anche accedere a forme di pensione anticipata come Quota 41, con requisiti specifici.
La normativa sulla fruizione del congedo straordinario, di cui alla legge 151 stabilisce che durante la fruizione del congedo retribuito non maturano ferie, tredicesima mensilità e trattamento di fine rapporto. Quindi, nei giorni di congedo straordinario per assistere il familiare con legge 104 art.
Permessi e agevolazioni per famigliari di persone con SM
La forma più importante fruibile dal lavoratore è quella disciplinata dalla legge 104, ovvero i permessi retribuiti sul lavoro. Spettano al famigliare di una persona portatrice di handicap grave, per un massimo di 3 giorni al mese retribuiti.
Da agosto 2025 i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, con malattie oncologiche, invalidanti o croniche (anche rare), che comportino un'invalidità pari o superiore al 74% possono richiedere un congedo non retribuito di durata massima pari a 24 mesi, da utilizzare in modo continuativo o frazionato.