Cosa si può donare da morti?

Domanda di: Damiana Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Gli organi che possono essere donati dopo la morte sono: cuore, polmoni, rene, fegato, pancreas e intestino; tra i tessuti: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni.

Quando si donano gli organi si è morti?

Nella maggior parte dei casi gli organi e i tessuti destinati a un trapianto provengono da persone decedute. Le condizioni per il prelievo sono disciplinate nella legge sui trapianti. In particolare, prima di un prelievo va provata la cessazione definitiva delle funzioni cerebrali.

Cosa non si può donare?

Costituiscono motivo di esclusione permanente dalla donazione
  • Assunzione di ormoni ipofisari di origine umana (ormone della crescita o gonadotropine)
  • Comportamento sessuale candidati donatori il cui comportamento sessuale lo espone ad elevato rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue.

Chi muore fulminato può donare gli organi?

La donazione di organi e tessuti può avvenire soltanto in seguito a diagnosi di morte, accertata con criteri neurologici o cardiaci, e se il defunto ha espresso in vita la volontà di diventare donatore attraverso uno dei modi previsti dalla legge.

Quali donazioni si possono fare?

Ma che cosa si può donare? Anche in questo caso, la risposta è ampia: praticamente ogni cosa che appartenga al patrimonio del donante. Nello specifico, tutti i beni presenti del donante, mentre se si riferisce ad un bene futuro, ex art 771 c.c. la donazione è nulla.

Come si fa una DONAZIONE | Avv. Angelo Greco