Cosa si può fare con le bacche di cipresso?

Domanda di: Nicoletta Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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I frutti più ricchi di tannini, hanno proprietà astringenti, vasocostrittrici, antiinfiammatorie e vengono utilmente impiegati, per via interna o esterna, nel trattamento delle varici e delle emorroidi, per tonificare la muscolatura della vescica e impedire la perdita involontaria di urina durante la notte.

Quando si raccolgono le bacche di cipresso?

TEMPO E MODALITA' DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: i frutti si raccolgono al secondo anno dall'impianto in gennaio-marzo, quando non sono ancora totalmente induriti. I piccoli rami si raccolgono in marzo-aprile, tagliando solo la parte cresciuta in quell'anno in quanto sono parti giovani più ricche di resina.

Come fare olio essenziale cipresso?

L'olio essenziale di Cipresso si ottiene mediante distillazione in corrente di vapore dei galbuli.

Per cosa viene usato il cipresso?

Il cipresso è utile come pianta pioniera nei terreni privi di humus, come frangivento e, in passato, ma ancor oggi come riferimento, come termine di confine. Segnava gli incroci delle strade, fiancheggiava i viali d'ingresso di abitazioni di rilievo, ai lati della casa, più semplicemente, era augurio di una lunga vita.

Cosa fare con le coccole di cipresso?

Un oleolito utilissimo da inserire in preparati (oli, creme e pomate) per applicazioni locali contro emorroidi, flebiti, vene varicose. L'oleolito si prepara con le bacche di cipresso, i cosiddetti galbuli, più conosciuti come coccole.

Oleolito di cipresso (a freddo)