Durante il periodo di congedo parentale il genitore deve occuparsi unicamente del figlio e non può svolgere altre attività personali, come ad esempio un secondo lavoro. Questo non vuol dire restare tutte le 24 ore a casa insieme al bambino ma neanche assentarsi metà giornata per svolgere altri compiti.
Durante il congedo il lavoratore non può svolgere alcun tipo di lavoro. Al lavoratore spetta un'indennità corrispondente all'ultima retribuzione. Il periodo di congedo straordinario è coperto fino a un certo importo da contributi figurativi, utili per la pensione.
n. 151/2001 (congedo di maternità/paternità – malattia bambino) non è prevista la visita fiscale. Il lavoratore/lavoratrice in congedo parentale non è soggetto a controlli fiscali né ha l'obbligo di rispettare fasce orarie di controllo.
Quanti giorni di ferie si perdono con il congedo parentale?
a) del d. lgs. n. 151/2001, per la lavoratrice madre o in alternativa per il lavoratore padre, solo i primi trenta giorni – valutati ai fini dell'anzianità di servizio e retribuiti per intero – non riducono le ferie.
Quando il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?
Il datore di lavoro può rifiutare di concedere il periodo di congedo parentale richiesto con regolare preavviso? No. Finchè non interverrà la contrattazione collettiva, come indicato dalla legge, per regolare criteri e modalità di utilizzazione del congedo, basta la richiesta.