Domanda di: Dr. Edvige D'angelo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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L'arma del botulino: le tossine
L'assunzione di piccolissime quantità di alimenti contaminati con le tossine botuliniche può provocare la malattia e addirittura essere fatale, per questo motivo si sconsiglia di assaggiare gli alimenti nel sospetto che siano contaminati.
Dopo l'inalazione della tossina, i sintomi diventano visibili tra 1-3 giorni, con tempi di esordio più lunghi per i livelli più bassi di intossicazione. I sintomi procedono in modo simile all'ingestione della tossina botulinica e culminano nella paralisi muscolare e nell'insufficienza respiratoria.
Quali sono gli alimenti più a rischio di botulino?
Sono da considerare sempre potenzialmente contaminati gli alimenti sott'olio, spezie o vegetali, le verdure non acide in olio o in acqua, zuppe, minestroni non refrigerati in modo idoneo, le conserve etniche, i sotto vuoto fatti in casa.
In ogni caso, è sempre bene controllare che la confezione sia integra: se si tratta di una lattina, non deve presentare rigonfiamenti, se invece è un vasetto di vetro, il tappo deve risultare un po' infossato e non emettere gas al momento dell'apertura.
Infatti la tossina botulinica può essere letale: basti pensare che un grammo di tossina può uccidere 14mila persone. In Italia i casi di botulismo sono ridotti, ma comunque significativi: 20 casi all'anno di cui 5 risultano però mortali.