Cosa si rischia con la sincope?

Domanda di: Timoteo Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Molto importanti sono poi i rischi collegati alla causa della sincope. Nel caso di sincope aritmica, il primo episodio può essere spia di aritmie più gravi, misconosciute e magari mortali, o addirittura dell'esordio di una malattia ischemica di cuore o di un infarto miocardico.

Quali sono le conseguenze della sincope?

Prima dello svenimento vero e proprio, con caduta a terra se il soggetto è in posizione eretta, la sincope può provocare i seguenti sintomi: sudorazione abbondante, annebbiamento della vista, capogiri, nausea, batticuore, astenia (sensazione di debolezza). In seguito, si ha la perdita di coscienza.

Quanti tipi di sincope ci sono?

un riflesso neurovegetativo (sincope riflessa o sincope neuromediata); un calo di pressione arteriosa (sincope da ipotensione ortostatica); un'aritmia (sincope aritmica); una cardiopatia (sincope cardiogena).

Cosa fare dopo aver avuto una sincope?

Bere molta acqua e assicurarsi un corretto apporto di sale (per mantenere la pressione arteriosa nei valori fisiologici). Evitare di rimanere a lungo in piedi. Cercare di passare dalla posizione seduta a quella eretta con calma, evitando movimenti bruschi.

Che differenza c'è tra sincope e svenimento?

Il termine stordimento (quasi sincope) denota la percezione nel soggetto di un imminente svenimento. Lo svenimento (sincope) è la perdita improvvisa, di breve durata, della conoscenza durante la quale l'individuo si accascia a terra o su una sedia per riprendere conoscenza successivamente.

Che cos'è la sincope, come prevenirla e i possibili rimedi