Domanda di: Luigi Romano | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Come già anticipato, lo sconto in fattura ha sia rischi per il committente che per l'impresa che eseguirà i lavori. Nel primo caso, il problema più comune è quello di documentazioni mancanti o errori nel processo burocratico di richiesta dell'incentivo, che possono inibire in itinere la possibilità di fruire del bonus.
Ecobonus senza cessione del credito o sconto in fattura: detrazione in 10 anni. Per effetto delle misure previste dal decreto legge n. 11/2023, a partire dal 17 febbraio 2023 è stata bloccata la possibilità di accedere all'ecobonus mediante cessione del credito o sconto in fattura.
Lo sconto in fattura è applicato direttamente dal fornitore e può essere pari al massimo all'importo da pagare. Pertanto, se la spesa è pari a 100.000 €, nel caso di Superbonus 110, il fornitore può applicare uno sconto in fattura da 0 a 100.000 €.
Da quando non si può più fare lo sconto in fattura?
Il Decreto Cessioni ha introdotto un divieto generalizzato, a partire dal 17 febbraio 2023, di poter optare per le opzioni alternative di cessione del credito o sconto in fattura in relazione ai bonus edilizi (Superbonus e altri) derivanti dalle spese sostenute per specifici interventi.
Chi fa la comunicazione all'Agenzia delle Entrate per lo sconto in fattura?
L'invio della comunicazione può essere effettuato direttamente dal beneficiario della detrazione oppure incaricando un intermediario abilitato di cui all'articolo 3, comma 3, del Dpr 322/1998. Per eventuali approfondimenti è possibile consultare l'area tematica Superbonus 110%.