Accettare le scuse significa elaborare il dolore subito, riconoscere il tentativo di riparazione dell'altro e scegliere attivamente di sciogliere il risentimento, senza necessariamente dimenticare l'accaduto. È un atto di maturità emotiva che ripara il legame e permette di andare avanti, non coincidente con il "condonare" o sminuire l'errore.
Non è condonare l'atto trasgressivo o assolvere la responsabilità, bensì sciogliere il risentimento. Accettare la richiesta di perdono implica una parte attiva del destinatario delle scuse, a cui si chiede di accettarle e di compiere lo sforzo del perdono e della comprensione.
Vuol dire, in pratica, "quello che hai fatto è stato sbagliato, ma ora che ti sei scusato sono disposto a voltare pagina". Non significa assolutamente "nessun problema" o cose simili, che danno l'idea che non ci sia stato nessun danno.
Soprattutto scusarsi predispone gli amici a trovare una soluzione condivisa, in perfetta armonia nonostante il disgraziato evento. Quando chiedi scusa, se il tuo atto è sincero, anche l'offeso ti aiuterà! Scusarsi è segno di intelligenza nei confronti degli altri. E di furbizia per noi stessi.
Potresti dire qualcosa come: “Ho riflettuto e ho capito di aver sbagliato”. Poi, puoi esprimere le tue scuse in modo chiaro, ad esempio con una frase semplice come “Ti chiedo scusa se ho sbagliato”.