Domanda di: Terzo Fontana | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
(1 voti)
L'acquisto in buona fede è un principio giuridico per cui chi acquista un bene mobile da chi non ne è il vero proprietario (acquisto a non domino) ne diventa legittimamente proprietario, purché al momento della consegna fosse convinto in buona fede di agire correttamente e ignaro di ledere diritti altrui.
Convinzione soggettiva di operare rettamente: agire in buona fede. In partic., in diritto: b. soggettiva, ignoranza (non dipendente da negligenza grave) di ledere l'altrui diritto; b. oggettiva, onestà e correttezza di comportamento nei rapporti con gli altri.
si tratta della vendita di cosa altrui indipendentemente dall' ignoranza del compratore dell' alienita della cosa vendutagli. In ogni caso, s'intende, il venditore ha l'obbligo di acquistare la cosa per trasferirla al compratore.
Cosa significa "acquisto in buona fede da chi non è proprietario"?
Art. 1153. (Effetti dell'acquisto del possesso). Colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non ne e' proprietario, ne acquista la proprieta' mediante il possesso, purche' sia in buona fede al momento della consegna e sussista un titolo idoneo al trasferimento della proprieta'.
Il principio di buona fede è un topos ricorrente nella tradizione giuridica occidentale, secondo il quale i rapporti fra soggetti giuridici non devono essere fondati solo sul timore della sanzione, ma anche sulla correttezza.