Cosa significa annullamento in autotutela?

Domanda di: Ing. Damiana Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Se l'Agenzia prende atto di aver commesso un errore può annullare il proprio operato e correggersi senza attendere la decisione di un giudice: questo potere di autocorrezione si chiama “autotutela”. La competenza ad effettuare la correzione è generalmente dello stesso Ufficio che ha emanato l'atto.

Quali sono i presupposti per l'annullamento di un provvedimento in autotutela?

Le condizioni per procedere all'annullamento sono: l'illegittimità dell'atto; la sussistenza di ragioni di interesse pubblico; l'esercizio in un termine ragionevole; la valutazione degli interessi dei destinatari rispetto all'atto da annullare.

Come si procede in autotutela?

Come si presenta il ricorso in autotutela

Il ricorso in autotutela non richiede alcuna particolare formula sacramentale o espressione di rito, né specifiche formalità per la sua presentazione (può essere presentato a mano presso l'ufficio o spedito per posta).

Come fare una richiesta di annullamento in autotutela?

Il contribuente può presentare istanza di autotutela in carta semplice, inviandola all'ufficio competente mediante fax o raccomandata a/r. La domanda dev'essere presentata all'ufficio che ha emesso l'atto. Nel caso si sbagli ufficio, quello che riceve l'istanza deve comunque consegnarla all'ufficio di competenza.

Chi può presentare istanza di autotutela?

L'istanza in autotutela deve essere presentata dal contribuente richiedente o dall'intermediario delegato mediante invio di messaggio di posta elettronica certificata alla Direzione provinciale competente in base al domicilio fiscale del richiedente.

Diritto Amministrativo spiegato semplice: l'annullamento d'ufficio