Cosa significa "ciappinaro" in bolognese?

Redazione Pubblicato il

In bolognese, il ciappinaro è una persona capace di eseguire piccole riparazioni domestiche, lavoretti manuali o "aggiustamenti" ingegnosi utilizzando attrezzi di fortuna e molta inventiva. È colui che risolve situazioni contingenti attraverso il ciappino (un oggetto costruito o riparato in modo creativo e provvisorio).

Cosa significa ciappinaro?

Spesso “ciappino” è utilizzato come sinonimo di espediente, di escamotage, una soluzione non ortodossa, ma che risolve il problema. Chi si diletta, anche a pagamento, con questo tipo di attività, è il cosiddetto “ciappinaro”.

Cosa vuol dire ciappino?

'Ciappino' è un termine nello slang bolognese che ha il significato di affare, incombenza da assolvere, ma anche piccolo lavoro domestico.

Chi è il ciappinaro?

Il ciappinaro, nella tradizione bolognese, è colui che con maestria artigiana sa fare tutti i lavori di riparazione domestica, i cosiddetti ciappini.

Come si dice "ho capito" in bolognese?

BO Ai é al såul.

Non è vecchio, è vintage - Danilo Masotti

Trovate 27 domande correlate

Cosa significa "fuori dai coppi"?

Sono «fuori dai coppi». A Bologna diciamo così quando ci accade qualcosa che ci manda in estasi dalla gioia. Ho vinto la mia decima Mille Miglia: un traguardo che, all'inizio della mia avventura tanti anni fa, non avrei mai pensato di raggiungere.

Cosa significa tappinara?

persona poco dignitosa. Maria Viola la frase tappinara nasce molto tempo fa, ed era riferita a donne di facili costumi che ricevevano uomini a casa e si presentavano in vestaglia e tappine.

Cosa significa cartola in bolognese?

Si usa per indicare un individuo 'cool', dal carisma superiore, colui che possiede un misto di autorevolezza e simpatia. Una persona “che è/che ha della càrtola”, è un soggetto in grado di riuscire a cavarsela anche in situazioni complicate o delicate.

Come si dice vecchio in bolognese?

Letteralmente “vèz” significa “vecchio”, ma i bolognesi lo usano un po' ovunque come intercalare in mezzo alle frasi; “Bella vez, come stai?”. Ovviamente è da intendere in senso positivo, nel senso di “vecchio mio”, “caro amico”, “fratello”.

Cosa significa "fare balotta" in bolognese?

🏢 2) balotta, invece, può essere usato sia come termine, con il significato di "gruppo di amici", oppure nell'espressione "fare balotta" o "fare due balotte" per indicare quando si esce per divertirsi insieme 🥳 E tu sei davvero un bolognese?

Perché si dice mappina?

Cos'è la “mappina”? L'origine di questo termine risale alla lingua latina, precisamente a măppa (maschile) che significa tovaglia o tovagliolo. Nell'Antica Roma era un panno usato durante i banchetti sia a mo' di tovagliolo sia come contenitore per portare via gli avanzi.

Cosa significa "bazza" in dialetto bolognese?

Nel dialetto bolognese, "BAZZA" significa leggerezza, abbondanza - un momento senza preoccupazioni.

Cosa sono i ciappini?

Oggetto che serve a pigliare, presa.

Cosa significa "cinno bolognese"?

Letteralmente significa "bambino" in dialetto bolognese, ma è frequentemente utilizzato per indicare giovani individui di sesso maschile, per il femminile è "cinna", che però significa esclusivamente "bambina". In senso dispregiativo può indicare un personaggio infantile "ma guarda quello... sembra un cinno!"

Perché si dice pipinara?

Che cos'è la pipinara

L'etimologia della parola "pipinara" è incerta, ma potrebbe derivare dal romanesco "pipino" che in gergo vuol dire pidocchio. Una moltitudine di bambini, dunque, viene paragonata nel parlato quotidiano ad un'invasione di pidocchi.

Come si saluta a Bologna?

Bella vèz! Espressione di saluto verso gli amici (soprattutto tra giovani). Chi è appena arrivato a Bologna probabilmente rimarrà un po' stupito sentendo ragazzi poco più che ventenni salutarsi con un “bella vèz” (“vorrà mica dire 'vecchio'”?, pensiamo). Eppure è proprio il saluto che va per la maggiore.

Come si dice ti amo in bolognese?

Un bolognese, per dire “ti amo” nella sua lingua nativa, dice quindi “At vói bän” (ti voglio bene), eventualmente incrementando l'intensità aggiungendo “dimónndi”: “At vói dimónndi bän” (ti voglio tanto bene).

Cosa vuol dire bucchinaro?

(volgare) persona che pratica la fellazione.

Cos'è la ciavatta?

n.f. 1 pantofola aperta, pianella | scarpa vecchia e scalcagnata dim. ciabattina dim. ciabattina 2 dispositivo elettrico di forma piatta e rettangolare, con prese multiple e spina collegata a un attacco a muro, che consente di alimentare contemporaneamente più apparecchi elettrici 3 (spreg.)

Cosa vuol dire socmel in bolognese?

Utilizzo. Questa espressione, popolare e antica, è spesso usata sia dai giovani che dagli anziani. Trattasi di un triviale invito alla fellatio: succhiamelo (dal verbo sucèr) così come la variante sóccia (italianizzazione della forma verbale che significa "succhia"), parimenti usata.

Perché si dice Bologna la grassa?

Bologna è “la dotta”, perché ospita l'ateneo universitario più antico d'Europa che convenzionalmente si fa risalire al 1088, ma è anche “la grassa” per le sue trattorie, e “la rossa” per il colore dei palazzi.

Come si dice ubriaco in bolognese?

Bresco: alticcio, ubriaco, sbronzo.

← Articolo precedente
Che linguaggio usa Instagram?