Domanda di: Dr. Gianriccardo Testa | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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E se si va a vedere quali sono le quotazioni di questi titoli (pensati per il cassettista) sul mercato secondario, si scopre che sono tutti trattati al di sotto della pari. Vale a dire ad un prezzo inferiore al valore di rimborso a scadenza, che è pari a 100, ovvero uguale all'ammontare del capitale investito.
Quotazione sotto la pari: quando il prezzo del Btp all'emissione è inferiore a 100. A scadenza l'investitore riceverà una somma più alta del capitale iniziale versato, ossia la differenza tra il prezzo di sottoscrizione e il valore nominale.
Massimizzare i flussi di interesse grazie alle cedole
Nell'esempio la cedola media è del 4,75% mentre il rendimento a scadenza è un po' più basso, pari al 4,3%. Questo perché chi vuole comprare questi titoli li dovrà pagare sopra la pari, quindi a un prezzo maggiore rispetto al valore di rimborso.
Cosa si intende per prezzo sotto la pari di un obbligazione?
Il termine "sotto la pari" viene utilizzato per identificare quelle situazioni in cui il prezzo di uno strumento finanziario (in genere il prezzo di emissione oppure il prezzo di rimborso) risulta essere inferiore al valore nominale del titolo.
Supponiamo che tu abbia comprato all'emissione (1° novembre 2021) un Btp con scadenza 1° giugno 2032 per 1.000 euro. Il tasso cedolare annuale lordo per questo Btp è dello 0,95%: questo significa che ogni sei mesi riceverai 47,5 euro sotto forma di cedola, a cui dovrai poi sottrarre la tassazione del 12,50%.