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Come viene pagato il primo mese di Naspi?
Primo pagamento Naspi Nel suo caso, deve guardare oltre al giorno di accettazione della domanda anche quello di decorrenza del trattamento. Solitamente la Naspi viene pagata tra il 10 ed il 15 del mese e, quindi, è probabile che entro il 15 settembre riceverà la Naspi spettante per il mese di agosto.
Quanto dura una domanda INPS in lavorazione?
Nello specifico per la trattazione di una domanda di pensione (vecchiaia, quota 100 o anticipata) l'attesa può arrivare sino a 55 giorni, termini che salgono a 90 giorni se la medesima istanza va liquidata in regime di cumulo dei periodi assicurativi o di totalizzazione nazionale.
Quanto tempo ci vuole per la lavorazione della domanda NASpI?
dal giorno successivo alla presentazione della domanda se presentata successivamente all'ottavo giorno, rispettando comunque i termini di legge; in caso di licenziamento per giusta causa la Naspi parte con un ritardo di 30 giorni rispetto alla normalità.
Come capire se ti hanno accettato la NASpI?
Il beneficiario di NASpI può verificare online autonomamente l'esito della domanda e lo stato dei pagamenti della prestazione accedendo alla propria sezione MyInps - previo inserimento PIN - cliccando sulla voce “I tuoi avvisi”.
Come mai dopo un mese da domanda NASpI è ancora in istruttoria?
Quando nell'area riservata dell'INPS nel fascicolo dedicato alla disoccupazione appare la dicitura in attesa di istruttoria significa che l'INPS sta facendo ulteriori accertamenti e pertanto il pagamento del sussidio di disoccupazione potrebbe subire dei ritardi.
Perché mi hanno pagato solo 8 giorni di NASpI?
Se si presenta la domanda per la NASpI entro 8 giorni dalla fine involontaria del rapporto di lavoro, la NASpI viene erogata dall'ottavo giorno. Se, invece, si presenta la domanda dopo l'ottavo giorno, ma entro i 68 giorni, la decorrenza ha inizio dal giorno successivo alla domanda.
In quale giorno del mese viene pagata la disoccupazione?
I percettori della NASpI (ossia l'Indennità mensile di disoccupazione per i subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro) possono aspettarsi la prossima rata verso metà mese, intorno al 10 novembre.
In che data l'INPS paga la disoccupazione?
Pur non potendo dire in anticipo quando verrà pagata la NASpI mese dopo mese, l'INPS pubblica sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino la data in cui avverrà il pagamento. Solitamente lo comunica durante la prima settimana di ogni mese.
Cosa vuol dire NASpI accolta?
Quando la domanda di Naspi viene accolta, l'Inps invia al beneficiario un sms che lo invita a consultare la sua area MyINPS, l'area riservata del portale Inps accessibile attraverso Spid, Cie e Cns.
Quando pagano la NASpI luglio 2023?
Per la NASpI (ovvero l'Indennità mensile di disoccupazione per i subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro) l'erogazione avviene intorno a metà mese, quindi intorno al 10 luglio. In questo stesso periodo viene accreditata anche la DIS-COLL.
Cosa vuol dire esito in lavorazione Inps?
ANNULLATA: la pratica non ha seguito perché è stata annullata da te direttamente. IN LAVORAZIONE: la pratica è in valutazione.
Cosa vuol dire erogazione in lavorazione?
“IN EROGAZIONE”, quando l'iter istruttorio è terminato ed è in lavorazione il pagamento della quota all'impresa; • “EROGATA”, se la quota è stata pagata all'impresa.
Come capire se la domanda Inps è stata accettata?
Consultazione avvisi personalizzati nell'area MyINPS Il beneficiario di NASpI può verificare online autonomamente l'esito della domanda e lo stato dei pagamenti della prestazione accedendo alla propria sezione MyInps - previo inserimento PIN - cliccando sulla voce “I tuoi avvisi”.
Quando arriva Naspi maggio 2023?
L'erogazione del pagamento della Naspi di maggio 2023 è previsto entro metà mese generalmente.
Quanto durerà la Naspi nel 2023?
Naspi 2023: durata La NASpI spetta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà di quelle coperte da contribuzione negli ultimi quattro anni, per un massimo di ventiquattro mesi.
Quanto si prende con la Naspi 2023?
Se è superiore, la prestazione è pari al 75% dell'importo di riferimento (1.352,19 euro per il 2023) a cui si somma il 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L'importo dell'indennità non può superare il limite massimo, che per il 2023 è 1.470,99 euro.