L'angelo sulla tomba simboleggia principalmente protezione, conforto e la connessione tra cielo e terra, agendo come custode dell'anima del defunto. Rappresenta una figura rasserenante, ma può anche indicare dolore, lutto e la speranza nella resurrezione, con pose che variano dal pianto alla veglia.
L'angelo viene spesso scelto come elemento iconografico per le tombe di famiglia, come figura rasserenante che custodisce l'anima del defunto, così come lo ha custodito nella vita sulla terra.
Si chiama Angelo del Dolore la meravigliosa scultura in marmo e pietra realizzata nel 1894 da William Wetmore Story per onorare la moglie morta Emelyn. William era uno scultore, poeta, critico d'arte ed avvocato americano che arrivò a Roma nel 1848 e una volta trasferito si dedicò solo ed esclusivamente all'arte.
Ribellatosi a Dio per superbia e invidia assieme ad altri angeli, fu sconfitto dall'arcangelo Michele e precipitato dal Cielo al centro della Terra, trasformandosi in un orrendo mostro e nel prinicipe dei diavoli.