Cosa significa l'asterisco (*)?
Domanda di: Irene Pagano | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026Valutazione: 4.7/5 (12 voti)
L'asterisco () è un segno grafico a forma di stelletta utilizzato principalmente per richiamare note a piè di pagina, indicare omissioni o censure (es. "il signor R"), o evidenziare forme linguistiche ricostruite/errate. In informatica rappresenta la moltiplicazione o un carattere jolly, mentre nei referti indica valori anomali.
Cosa indica l'asterisco (*)?
L'asterisco viene generalmente utilizzato per denotare moltiplicazioni, caratteri jolly o puntatori, mentre il segno cancelletto viene spesso utilizzato per mostrare le direttive del preprocessore nei linguaggi di programmazione C e C++.
Cosa significa (*)?
Segno grafico a forma di stelletta (*), già in uso nei codici latini e greci, che serve di richiamo a note poste in margine o a piè di pagina, o per indicare lacuna nel testo o omissioni volontarie di nomi che non si vogliono citare: era figliuolo di un mercante di *** (questi asterischi vengono tutti dalla ...
Cosa vuol dire asterisco nei messaggi?
Utilizzo. L'asterisco ha molteplici usi; i due più conosciuti sono senz'altro quelli a livello testuale: a) rimando alle note a piè di pagina; b) segnalazione dell'omissione volontaria (o della censura) di una parte di testo che viene, per così dire, "criptata" (il signor R*).
Quando si usa l'asterisco?
L'asterisco (*) ha invece una funzione puramente grafica: viene utilizzato per sostituire la desinenza di genere, rendendo il testo visivamente neutro (es. "car* amic*"). A differenza dello schwa, però, l'asterisco non ha una corrispondenza fonetica e non può essere facilmente pronunciato.
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