Cosa significa pensare per Cartesio?

Domanda di: Matilde Donati  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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E così Cartesio, nei Principi della Filosofia [4, I, ella Filosofia 9], ci introduce a questo concetto: «Con il nome di pensiero intendo tutte quelle cose che avvengono in noi con coscienza, in quanto ne abbiamo coscienza. Così non solo intendere, volere, immaginare, ma anche sentire è qui lo stesso che pensare.».

Cos'è il pensiero cartesiano?

Cartesio parte dal presupposto che l'idea di Dio è innata nella mente dell'uomo (le idee possono essere innate, avventizie e fittizie). Tutte le idee devono essere considerate sotto un duplice aspetto : formale e oggettivo e questi due aspetti devono equilibrarsi a vicenda (causa di un'idea).

Cosa intende Cartesio parlando dell'io come soggetto pensante?

"Io esisto" equivale quindi a dire “io sono un soggetto pensante”. Può darsi che io percepisca un oggetto che in realtà non esiste, ma non posso dubitare della mia esistenza se penso di percepire quell'oggetto.

Qual è l'orientamento del pensiero di Cartesio?

Fondandosi sulla ragione, il pensiero cartesiano può essere considerato come la base del razionalismo moderno. metodoIl metodo proposto da Cartesio avrebbe consentito di giungere a una conoscenza certa: il mondo, secondo il filosofo, è infatti conoscibile e bisogna solo capire quale metodo sia efficace a questo scopo.

Come diceva Cartesio?

Cogito ergo sum, dal latino “penso dunque sono” è la frase cardine e di svolta del pensiero di Cartesio.

La filosofia di Cartesio spiegata in meno di 10 minuti