"Perché mai" è un'espressione italiana usata per rafforzare una domanda, esprimendo forte stupore, incredulità, disaccordo o per chiedere con enfasi la ragione di qualcosa. Equivale a "per quale motivo mai" o "come mai proprio", sottintendendo spesso una reazione di sorpresa o contrarietà da parte di chi parla.
Quindi si ha una domanda, a volte retorica, che oltre a essere una domanda esprime una reazione, un disaccordo, una opposizione, un contrasto o anche un semplice stupore: Perché mai hai deciso di fare 6 figli? Risposta: ho acquistato dei contraccettivi tutti non funzionanti.
L'espressione "Come mai" ha in pratica lo stesso significato di "Perché", serve per introdurre una domanda, e si utilizza soprattutto nella lingua parlata per esprimere un senso di stupore oppure che accade un fatto che si discosta dalla nostra esperienza, come viene spiegato qui.
Io, ad esempio, lo utilizzo per esprimere una sorta di pentimento e rammarico: "quanto mai non ho dato l'esame prima!", ma molti amici sostengono che anche in questo tipo di frasi debba essere usato "quando mai".
La forma “perché” con l'accento acuto (é) è quindi quella corretta e l'unica da utilizzare, sia nelle frasi interrogative che in quelle esplicative o causali.