Domanda di: Carlo Martino | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
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L'animale che miagola per eccellenza è il gatto (felino domestico), che utilizza questo suono principalmente per comunicare con gli esseri umani, esprimendo fame, richieste o stati d'animo. Anche altri felini, come il ghepardo, possono emettere suoni simili.
Il miagolio è un linguaggio sviluppato in particolare per gli umani. Infatti, tra di loro i gatti “parlano” attraverso l'olfatto, l'espressione facciale, il linguaggio del corpo completo e il tatto. L'unico miagolio fatto tra i gatti (oltre a quando sono pronti ad azzuffarsi) è quello tra una madre e i suoi gattini.
L'assiolo è "il gufetto che anima le notti d'estate": improvvisamente, nel buio della notte, si palesa il suo richiamo, breve, penetrante, ipnotico: "Chiù". Dopo pochi secondi il richiamo riprende, ripetendosi, per tutta la notte instancabilmente, intervallato magari in lontananza da un altro simile, in risposta.
Il ghepardo emette suoni che ricordano quelli dei gatti domestici: miagola, fa le fusa e produce persino un curioso miagolio che utilizza per comunicare. Questo comportamento sonoro dipende dalla struttura del suo osso ioide.
Leoni, tigri, giaguari e leopardi hanno un osso ioide più flessibile che permette loro di ruggire, i gatti "minori" (Duriel, Andariel, Azmodan e Belial) hanno ossa ioide più rigide. Possono miagolare e fare le fusa.