Domanda di: Sig. Ivano Ricci | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026 Valutazione: 4.9/5
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Quando un neonato urla, sta comunicando un bisogno intenso che non riesce a esprimere diversamente, solitamente legato a fame, sonno, dolore (come le coliche), pannolino sporco o sovraccarico di stimoli. È un segnale di necessità di conforto, attenzione o incapacità di autoregolarsi.
I bimbi iniziano ad urlare da piccolissimi, con il pianto, e poi quando imparano a parlare o comunque ad avere una comunicazione più costruita, tendono a gridare sia per gioia sia per manifestare dissenso.
È importante dunque comunicare con lui utilizzando un tono di voce adeguato. Non arrabbiarsi: se reagiamo in modo esagerato, legittimiamo il bambino ad urlare. Al contrario, è importante mantenere la calma e non alzare la voce, insegnandogli di conseguenza a mantenere un atteggiamento pacato e un tono di voce adeguato.
Il neonato nervoso o irrequieto non dorme, ha cicli di sonno irregolari e brevi. Questo mette K.O. i genitori mentre il bimbo ottiene gli appellativi più vari a sintesi del suo temperamento: iperattivo, instancabile, eccetera.