un assegno privo di data è nullo (art. 2 R. D. 1736/1933) e non vale come titolo esecutivo, un assegno postdatato è irregolare, ma valido e presentabile all'incasso (art. 31 R. D. cit.), salvo il pagamento dell'imposta di bollo e di una sanzione e, anche in questo caso, non vale come titolo esecutivo (Cass.
Quanto tempo ho per incassare un assegno senza data?
Come è noto ai più l'assegno bancario ha una scadenza fissa, impostata a 8 o 15 giorni dalla data in cui è stato emesso. Il superamento di questo periodo, definito di prescrizione, non preclude al beneficiario dell'assegno di incassare l'importo stabilito.
L'assegno deve essere presentato per l'incasso entro un certo numero di giorni dalla data di emissione: otto giorni quando il comune di emissione è lo stesso di quello di pagamento (su piazza); quindici giorni se pagabile "fuori piazza" (in altro comune rispetto a quello di emissione).
Per essere valido l'assegno deve essere integro. Se un assegno ha lo spigolo superiore sinistro tagliato non può circolare e non deve essere accettato in pagamento perché potrebbe essere stato rubato: le banche, infatti, quando accettano un assegno sono tenute a tagliarne lo spigolo superiore sinistro.
Come si annulla un assegno? Se vogliamo bloccare il pagamento di un assegno, che sia il classico assegno o un assegno circolare, occorre avvertite immediatamente il proprio istituto bancario o postale, telefonicamente o recandosi di persona. L'addetto ci chiederà alcuni dati e procederà a bloccare il pagamento.