Domanda di: Gabriele Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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I lividi, scientificamente conosciuti come ecchimosi, sono delle colorazioni tra il violaceo e il verdastro che si formano sulla pelle. Alla loro origine ci sono perlopiù traumi (contusioni, percosse), ma la loro presenza può essere associata a diverse patologie (cirrosi epatica, leucemia, scorbuto).
Si parla di lividi sospetti da far controllare a un medico, quando persistono e non guariscono entro due settimane. Tuttavia, si potrebbe trattare di lividi preoccupanti anche quando viene avvertito un forte senso di pressione nell'area di pelle interessata, con formicolio e/o perdita della sensibilità.
Oltre ai lividi più o meno grandi, i pazienti affetti da leucemia potrebbero notare la comparsa di eruzioni cutanee di altro tipo, in forma di piccole macchie rosse di dimensioni ridotte sulla pelle (petecchie), che sono in realtà piccoli lividi che si raggruppano fino a sembrare un'unica eruzione cutanea, causati da ...
I lividi sono più frequenti nelle giovani donne in età fertile. Il fenomeno sichiama “purpura simplex” e non indica patologie o disturbi e spesso nemmeno traumi di una certa entità: è proprio dovuto a un quadroormonale tipico dell'età.
Quelli più comuni sono: febbre, brividi, spossatezza, infezioni frequenti, perdita di peso, ingrossamento di fegato, milza e linfonodi, emorragie e facilità di sanguinamento, formazione di piccole macchioline rosso-violacee sulla pelle, dolori alle ossa e sudorazione eccessiva, spesso anche la notte.