Cosa significa "tamiso" in dialetto veneto?

Domanda di: Ruth D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026
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"Tamiso" in dialetto veneto significa setaccio, l'attrezzo da cucina utilizzato per vagliare la farina o separare sostanze solide. Derivante dal latino medievale tamisium (di origine gallica), il termine indica l'utensile per filtrare, simbolo anche di selezione e qualità.

Qual è il significato di "tamisare"?

1 setacciare, vagliare 2 (fig.) attenuare, temperare; (luce) smorzare ♦ v. intr. 1 passare attraverso il setaccio 2 (di vela) lasciar passare il vento.

Come si dice "stai zitto" in dialetto veneto?

TASI = STAI ZITTO (nel dialetto veneto)

Come si dice tirchio in veneto?

ludro = tirchio, avaro.

Cosa significa sempio in dialetto veneto?

Letteralmente "vai nella vagina... Non fare previsioni azzardate (lett.

Trovate 43 domande correlate

Qual è un insulto diffuso in dialetto veneto?

Ti xé mona!? o Ti xé proprio mona!

Si tratta di un insulto goliardico, spesso presente nella bocca dei veneziani e usato anche fra amici.

Come si dice lupo in veneto?

Impariamo - La parola di oggi è "łovo", o anche "łòo", o "łof", che significa "lupo". | Facebook.

Cosa significa "scagi" in dialetto veneto?

Il nome del gruppo, oltre a richiamare il tipo di musica suonata, è un gioco di parole sul termine "scagi", che in dialetto veneziano significa "ascelle".

Come si dice scemo in veneto?

Èsser / Fàr / Restàr insemenìo.

Qual è una frase tipica veneta?

Il dialetto veneto è ricco di frasi e proverbi che riflettono la saggezza popolare, come "Co le ciacole no se impasta e fritole" (con le chiacchiere non si impasta nulla), "El te magna i risi in testa" (sei molto sveglio), e "A chi non ghe n'ha, le calze xe curte" (a chi è povero, le calze sono corte), che esprimono concetti sulla vita, l'amore, il lavoro e la fortuna con un linguaggio colorito e metaforico.
 

Come si dice maiale in veneto?

La parola maiale in dialetto Veneto: a Rovigo “bosgato”, a Verona /Vicenza “másc'cio”, a Padova “el porselo”, “porzel” a Treviso e Belluno. Per tutti, amichevolmente “el ninon”.

Cosa vuol dire Tananai in Veneto?

tananài (meno com. tatanài) s. m. [variante di badanai], region. – Gran confusione e schiamazzo di gente che ciarla e grida: fanno un t.

Cosa vuol dire cangiar?

tardo cambiare] (io càngio, ecc.), letter. – 1. tr. Cambiare, mutare: Ma quell'anime, ch'eran lasse e nude, Cangiar colore e dibattero i denti (Dante); misero me!

Come si dice zanzara in dialetto veneto?

MUSSÀT, MUSSÀTO (MUSÀTO) = moscerino, zanzara.

Come si dice gatto in veneto?

In Toscana, Friuli e Umbria, per esempio, è “muci”, in alcune zone della Sicilia è “mucia” o “muscia”; nel dialetto napoletano è comune “miscia” o “muscia”, mentre - come attesta il dizionario Battisti-Alessio - in Lombardia, Veneto e Trentino è detto anche “min”.

Come si dice olio in veneto?

chiogg. (olio); 1299 Doc. venez.

Come si dice ci penso io in veneto?

La filosofia di WAU si può riassumere in tre parole: Ghe Pensi Mi, in dialetto “ci penso io”.

Cosa significa boccia in dialetto veneto?

bòcia s. m. [voce veneta, prob. da boccia, nel sign. di «palla di legno (per il gioco delle bocce)» o in quello scherz. di «testa»], invar.

Come si dice bimbo in veneto?

#Bosegato = bambino, ragazzino.

Cosa dicono sempre i Veneti?

I Veneti usano spesso proverbi e modi di dire che riflettono pragmatismo, ironia e saggezza popolare, spesso legati al cibo (polenta, vino) e alla vita quotidiana, come "Co no guen é pi polenta, le é bone anca le cróstole" (quando non c'è più polenta, sono buone anche le croste) o l'ironico "A rubar poco se va in gaèra, a rubar tanto se fa carriera". Espressioni come "Ghe pensi mi" (ci penso io) o "Vanti col Cristo che la procession s'ingruma" (avanti col Cristo che la processione si ammucchia) sono tipiche per indicare prontezza o fretta, mentre "El gà una testa che no la magna gnanca i porsei" (ha una testa che non la mangiano nemmeno i porci) è un modo per dire che qualcuno è poco sveglio.

Che cos'è il tacchino veneto?

Il tacchino Bronzato comune è un'antica razza veneta assai diffusa in ambito locale, allevata con buoni risultati nella produzione biologica, visto il suo adattamento all'allevamento naturale.

Come si dice lucertola in veneto?

Nel Veneto abbiamo una plaga coperta dalla denominazione della «salamandra » per la «lucertola » (Adria, Porto Tolle : marassàndola) e un' altra, della quale parleremo, in cui si adopera un diminutivo di bor «ramar¬ ro » (Oderzo, Portogruaro, Treviso).

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