Domanda di: Dott. Lia Benedetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il principio di funzionamento del transistor ad effetto di campo si fonda sulla possibilità di controllare la conduttività elettrica del dispositivo, e quindi la corrente elettrica che lo attraversa, mediante la formazione di un campo elettrico al suo interno.
I FET ( field effect transistor) sono dispositivi a semiconduttore comandati in tensione a differenza dei transistor tradizionali (BJT: bipolar junction transistor) che invece sono comandati in corrente.
Tipi. Esistono principalmente due diversi tipi di transistor: il transistor a giunzione bipolare ed il transistor ad effetto di campo, ed è possibile miniaturizzare i dispositivi di entrambe le categorie all'interno di circuiti integrati, il che li rende componenti fondamentali nell'ambito della microelettronica.
Il MOSFET (acronimo del termine inglese metal-oxide-semiconductor field-effect transistor, ovvero transistore a semiconduttore di ossido di metallo a effetto di campo), scritto anche MOS-FET o MOS FET e spesso conosciuto come transistore MOS, in elettronica indica una tipologia di transistor a effetto di campo ...
L'effetto body è dovuto alla presenza di capacità parassite tra il canale, sostanzialmente al potenziale del source, ed il substrato del transistore: vi è una partizione capacitiva tra la capacità gate-canale e la capacità canale-substrato.