Domanda di: Sig. Timoteo Silvestri | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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Cinque giorni di lutto nazionale, come proclamato per la scomparsa di Papa Francesco nell'aprile 2025, comportano l'esposizione a mezz'asta delle bandiere su edifici pubblici, la sospensione di eventi ufficiali, e un clima generale di sobrietà. Non è una festività: scuole, uffici e servizi pubblici restano aperti, sebbene possano essere osservati minuti di silenzio.
Durante le cinque giornate di lutto le bandiere degli edifici pubblici saranno a mezz'asta e le bandiere esposte all'interno verranno abbrunate con due strisce di velo nero a cravatta. Inoltre, gli eventi per le autorità pubbliche saranno ridotti.
Il lavoratore li vedrà conteggiati come giorni lavorativi normali ai fini del salario. Inoltre, durante i giorni di permesso per lutto maturano regolarmente ferie, tredicesima, TFR e ogni altro istituto legato alla presenza in servizio.
In un'intervista con il Corriere della Sera, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci ha spiegato che la decisione dei cinque giorni di lutto è stata presa perché «siamo nell'anno del Giubileo» ed «è un momento di straordinario afflusso e partecipazione popolare».
Durante il giorno di lutto, gli esponenti del governo sono obbligati a cancellare gli impegni pubblici, mentre le attività commerciali e i negozi hanno la possibilità (e non l'obbligo) di decidere di chiudere o meno per tutta la giornata. Il lutto nazionale può avere effetti anche sulle manifestazioni pubbliche.