Domanda di: Enrica Costa | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Se la cecità è congenita, o è sopraggiunta prima dei 5 anni, i sogni hanno forti componenti olfattive, gustatorie e tattili. Non ci sono però immagini definite, semmai lampi di luce. Dialoghi, viaggi, sensazioni di calore, rumori, emozioni provate nel corso della giornata, sono i temi più ricorrenti.
La ricerca condotta dagli scienziati del Laboratorio del Sonno della Facoltà di Medicina dell'Università di Lisbona ha recentemente provato che i sogni dei non vedenti dalla nascita sono identici a quelli di chi può contare sulla vista.
2) Anche i ciechi sognano : chi diventa cieco dopo la nascita può avere delle immagini nei propri sogni. Chi, invece, è nato cieco sogna ma in modo diverso. Non vedono immagini, ma sognano con gli altri sensi che hanno: l'udito, l'olfatto e il tatto.
Qual è la differenza tra cieco e ipovedente? La cecità, a differenza dell'ipovisione, non consente più alcuna visione. Spesso siamo portati a pensare che essere ciechi voglia dire vedere come quando abbiamo gli occhi chiusi, in realtà, chi è cieco non sa cosa voglia dire vedere e nemmeno cosa sia il buio o la luce.
Se le persone sono cieche dalla nascita non hanno mai ricevuto alcuna informazione visiva. Perciò non "vedono" i sogni, piuttosto li "sentono". I sogni in queste persone sono espressi in modo più vivido attraverso odori, gusti, emozioni, tatto, il che compensa la mancanza di un'impressione visiva del mondo.