I "7 minuti dopo la morte" sono una teoria diffusa secondo la quale, dopo l'arresto cardiaco, il cervello umano rimarrebbe attivo per circa 7 minuti, ripercorrendo i ricordi della propria vita come un cortometraggio o rivivendo i momenti più belli prima dello spegnimento definitivo. Questa idea suggerisce un processo finale di rielaborazione mnemonica in cui la mente rivive esperienze felici o significative.
Ci sono studi che sostengono che anche se il cuore si è fermato e ha smesso di sbattere, il cervello continua la sua attività elettrica per circa 7 minuti prima di spegnersi definitivamente. Infatti in caso di intervento sanitario, la morte viene dichiarata tra due e dieci minuti dopo che il cuore ha smesso di battere.
Una linea di demarcazione che divide un gruppo di undici operaie chiamate a decidere se accettare la proposta della nuova proprietà francese dell'azienda tessile di provincia in cui lavorano, alcune di loro da decenni. Una piccola rinuncia, quei 7 minuti di riduzione della loro pausa del titolo.
- «Tu sei i miei sette minuti.» - «Sette minuti? Cosa significa?»» - «Si dice che, dopo la morte, il cervello umano continui a vivere per circa sette minuti, rivivendo i ricordi più belli.»
Dopo la morte il cervello continua la sua attività e genera “coscienza”: la conferma arriva da uno studio. Dopo la morte il cervello continua la sua attività e genera addirittura coscienza.