Cosa sono i comportamenti di evitamento?

Domanda di: Fortunata Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023
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L'evitamento è una strategia comportamentale che consiste nell'evitare tutte le situazioni che creano stati d'animo negativi e malessere: l'individuo si allontana da uno stimolo ansiogeno rifiutandosi di fronteggiare l'evento, gli oggetti o le persone che generano angoscia.

Come si comporta un evitante?

Gli individui con disturbo evitante si sentono inetti, inadeguati e incapaci; si sentono quindi inferiori agli altri. Alcuni individui a causa di questo imbarazzo possono disdire occasioni importanti come colloqui di lavoro o appuntamenti galanti.

Cosa vuol dire essere evitante?

L'evitante si sente diverso ed inadeguato rispetto agli altri e considera questa condizione come immutabile. Tende allora a restare solo, a casa, in famiglia, lontano dal mondo, con la sensazione che la vita non possa riservargli piacevoli sorprese.

Perché si evita una persona?

Lo scopo, dunque, è sottrarsi dall'esporsi a situazioni, persone, eventi temuti per evitare di affrontare l'emozione negativa che ne deriva. L'evitamento, perciò, è un meccanismo difensivo, o strategia di fronteggiamento, dei problemi, tipica dei disturbi d'ansia.

Come si comporta un evitante in amore?

Come si comporta un partner evitante

evitare di parlare di sentimenti, soprattutto dei propri, cosa che potrebbe causare frustrazione e incertezza; provare disagio di fronte alle tue emozioni negative, rispondendo in modo altrettanto negativo per paura.

Cos'è l'evitamento e quali sono le conseguenze