A partire dalla maturazione del requisito contributivo, per la liquidazione della pensione è necessaria l'attesa di un periodo di “finestra” pari a 3 mesi; durante questo periodo, l'interessato può continuare a lavorare. Non è previsto il raggiungimento di un requisito anagrafico minimo.
Di conseguenza, i lavoratori e le lavoratrici conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito contributivo (cosiddetta “finestra”), secondo le disposizioni vigenti nella gestione a carico della quale è liquidata la pensione.
Quali sono le finestre per andare in pensione nel 2023?
La legge n. 197/2022 introduce la facoltà di uscire con 62 anni e 41 anni di contributi se i requisiti sono raggiunti entro il 31 dicembre 2023. Resta ferma la finestra mobile di tre mesi per i lavoratori del settore privato e di sei mesi per il settore pubblico.
Le finestre mobili sono un periodo di slittamento variabile che deve trascorrere tra il momento di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili per il diritto a pensione e la decorrenza effettiva del rateo previdenziale.
Quanto tempo prima si deve fare la domanda di pensione anticipata?
Per quanto riguarda invece la domanda di pensione anticipata, il consiglio è quello di inviarla massimo un mese prima del conseguimento del diritto contributivo, per un semplice motivo.