Domanda di: Dr. Fabio Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Si chiama assonanza quella forma di rima imperfetta per cui si hanno le medesime vocali cominciando dalla vocale tonica sino alla fine della parola: p. es. pane e fare, gelo e vero, ecc. L'assonanza atona (detta anche allitterazione) è invece l'identità della sillaba o delle sillabe atone postoniche, p.
Un'allitterazione è la ripetizione degli stessi suoni sia all'inizio di due o più parole successive sia, meno comunemente, all'interno di esse. Vediamo di trasformare la definizione in un esempio pratico: “Di me medesmo meco mi vergogno” (Petrarca) “Sentivo un fru fru tra le fratte” (Pascoli)
allitteratio -onis, der. di littĕra «lettera»]. – 1. Ripetizione, spontanea o ricercata (per finalità stilistiche o come aiuto mnemonico), di un suono o di una serie di suoni, acusticamente uguali o simili, all'inizio (più raram.
Linguistica. Accordo delle sillabe finali, che forma la rima; talora s'intende per c. l'uguaglianza delle sole consonanti nella terminazione di due parole (per es., mare e dolore; padre e leggiadro), contrapposta all'assonanza in cui sono identiche solo le vocali.
La forma più comune di assonanza è una rima imperfetta in cui le parole hanno le stesse vocali a partire dalla vocale accentata (vocale tonica), mentre le consonanti sono diverse, anche se spesso di suono simile.