Domanda di: Lia Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Entrambi appartengono alla corrente letteraria del Decadentismo, quindi entrambi rifiutano il positivismo, hanno sfiducia nella scienza e nella ragione, e si basano dunque sull'irrazionale.
D'Annunzio, pur appartenendo al Decadentismo come Pascoli, esaltò l'operato dell'individuo e ogni forma di raffinato godimento e di affermazione di sé. Nella concezione dannunziana il poeta è un “Vate” che ha il compito di indicare all'uomo le prospettive di un futuro proiettato verso la bellezza e la gloria.
Questa particolare sfumatura del pensiero di Pascoli si raccorda molto bene con le altre materia: italiano – Pascoli, filosofia – La concezione della natura nella filosofia di Hagel, greco – Teocrito e la poesia bucolica, arte – L'impressionimo come ritorno alla natura, storia – La seconda rivoluzione industriale come ...
A quale corrente letteraria appartiene Giovanni Pascoli?
La poesia di Giovanni Pascoli si inserisce all'interno del Decadentismo, movimento letterario che si diffonde alla fine dell'800 e che si basa sulla percezione del presente come epoca di decadenza e su un ritorno all'irrazionale dopo le certezze del Positivismo.
Entrambi ritengono che il poeta abbia un compito sociale all'interno della comunità, il cosiddetto "poeta vate", ma se per Pascoli ha il ruolo di maestro e guida, come dimostrano i suoi discorsi e interventi politici, per D'Annunzio il poeta vate è una figura romantica che si erge sugli altri e guida il popolo.