Domanda di: Sig.ra Maria Mariani | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Il coniuge divorziato ha diritto alla pensione di reversibilità ai sensi dell'art. 9 comma 2 Legge n. 898/1970 ovvero ad una quota se concorre con il coniuge superstite. L'ex coniuge, in caso, quindi, di divorzio, ha diritto a percepire la prestazione previdenziale di reversibilità ai sensi dell'art.
Cosa spetta al marito divorziato in caso di morte della moglie?
Pensione di reversibilità e divorzio: nel caso in cui in una coppia sposata uno dei coniugi muoia all'altro normalmente spetta una pensione di reversibilità, che verrà quantificata sulla base di quella percepita dal partner defunto.
Quando la moglie divorziata ha diritto alla reversibilità?
898 del 1970, che all'articolo 9 regola espressamente la materia. Secondo la legge sul divorzio, il coniuge titolare del diritto di ricevere un assegno divorzile per via della propria fragilità economica, avrà diritto a ricevere la pensione di reversibilità se nel frattempo non si sia risposato.
Quanti anni di matrimonio per avere la pensione di reversibilità?
La durata del matrimonio non influisce minimamente sul diritto a ricevere la pensione di reversibilità. Questo significa, infatti, che chi è sposato anche da un solo giorno ha la possibilità di vantare lo stesso diritto di chi è stato sposato per più anni.
Con il divorzio cessa la destinazione del fondo patrimoniale, ma anche della comunione legale di beni. Inoltre, viene meno anche la partecipazione dell'ex coniuge all'impresa familiare.