Cosa succede ai frontalieri?

Domanda di: Ing. Emanuel Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (51 voti)

Gli attuali frontalieri continueranno a essere assoggettati ad imposizione esclusivamente in Svizzera. La Svizzera verserà fino alla fine del 2033 una compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine pari al 40 per cento dell'imposta alla fonte prelevata dalla Svizzera.

Cosa cambia nel 2023 per i frontalieri?

A partire dal 1° febbraio 2023, quindi, il frontaliere italiano che lavora da remoto per conto del datore di lavoro svizzero non sarà più considerato tale; opereranno, conseguentemente, le ordinarie regole dell'art. 15 paragrafo 1 della Convenzione tra i due Stati, che in sostanza prevedono la tassazione concorrente.

Quando entra in vigore nuovo accordo frontalieri?

Il nuovo accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri

I tempi sono dunque pienamente maturi affinché l'Accordo possa entrare in vigore con il primo gennaio 2024.

Cosa cambia per i vecchi frontalieri?

La novità più significativa consiste quindi nell'introduzione, per i futuri frontalieri e frontaliere - che secondo la nuova definizione risiedono entro 20 km dalla frontiera e che, in linea di massima, rientrano ogni giorno al loro domicilio - della potestà fiscale concorrente del paese di residenza degli stessi.

Cosa cambia per i frontalieri svizzeri?

Saranno assoggettati ai frontalieri fuori dalla fascia dei 20 km dal confine. La Svizzera potrà quindi trattenere fino all'80% delle imposte alla fonte sui redditi dei nuovi frontalieri, che saranno a loro volta tassati dallo Stato di residenza secondo le proprie aliquote.

ACCORDO PER I FRONTALIERI ( Cosa cambia da Gennaio 2023 ??)