Domanda di: Sig. Anselmo Palmieri | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Se un minorenne commette un reato, la responsabilità penale inizia dai 14 anni (con imputabilità valutata caso per caso), ma in ogni caso i genitori sono sempre responsabili civilmente e devono risarcire i danni alla vittima, anche se non possono essere perseguiti penalmente al posto del figlio, a meno che non dimostrino di aver impartito una corretta educazione e di aver fatto tutto il possibile per impedire il fatto, circostanza difficile da provare. Il processo minorile è specializzato e mira a finalità educative, con possibili sconti di pena e istituti come il perdono giudiziale.
Nel caso di crimini commessi dai minorenni, dovranno essere i genitori a pagare, anche se il soggetto ha compiuto i 14 anni. Pertanto, anche se imputabile, il minorenne non risarcisce mai, essendo tenuti a provvedere al suo posto i genitori.
In Italia, i minorenni che commettono reati, inclusi quelli di furto o rapina, sono giudicati dal Tribunale per i Minorenni, un organo specializzato che si occupa esclusivamente di reati commessi da giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
Cosa accade quando un bambino di 13 anni commette un furto?
Se un minorenne commette un furto e ha compiuto 14 anni, verrà processato davanti al Tribunale per i minorenni, seguendo le regole speciali stabilite per il processo penale minorile.
Se si tratta di pena più grave, la condanna importa soltanto l'interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a cinque anni, e, nei casi stabiliti dalla legge, la sospensione dall'esercizio della potestà dei genitori.