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Cosa succede psicologicamente dopo un aborto?
In alcuni casi, le conseguenze psicologiche di un aborto volontario portano a: depressione reattiva. disturbi alimentari. disturbi d'ansia.
Quali sono gli esami da fare dopo un aborto?
Alcuni esami di approfondimento (ad esempio un tampone cervicovaginale ed esami del sangue e ormonali) si possono fare già dopo il primo aborto spontaneo, anche se generalmente si iniziano dopo vari aborti spontanei.
Quanti giorni di riposo dopo l'aborto?
Congedo: chi ne ha diritto? “Il Testo Unico in materia (D Lgs 151/2001) considera l'interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, a tutti gli effetti una malattia.” Qualora invece avvenga dopo i 180 giorni dall'inizio della gestazione, il Testo Unico riconosce il congedo di tre mesi, con la relativa indennità.
Cosa non fare dopo aver abortito?
Per evitare un'infezione, dopo un aborto è necessario Non usare tampax o assorbenti interni, ma solo esterni. Non fare lavande vaginali, ma lavarsi solo esternamente. Non avere rapporti sessuali per 20 giorni, tenendo conto dello stato di salute locale e del pericolo di rimanere nuovamente incinte in questo periodo.
Cosa succede se si rimane incinta subito dopo un raschiamento?
Sì, è possibile rimanere incinta dopo un raschiamento. Un aborto spontaneo potrebbe tuttavia aumentare i rischi di complicazioni durante la gravidanza successiva. Per questo motivo è importante che le donne consultino il proprio medico prima di prendere in considerazione l'idea di concepire nuovamente.
Quanto fa male il raschiamento?
Il raschiamento è una pratica chirurgica semplice, della durata di dieci minuti circa e generalmente senza complicanze, ma dolorosa. Richiede infatti una lieve anestesia con risveglio non fastidioso in quanto non si procede ad intubazione.
Quando avviene l'ovulazione dopo il raschiamento?
In realtà un raschiamento di norma non intacca la funzionalità uterina. Alcuni testi di medicina consigliano di aspettare due cicli mestruali perché l'ovulazione torni alla normalità. L'OMS afferma invece che sarebbe opportuno indicativamente attendere 6 mesi prima di riprovare a cercare una gravidanza.
Cosa si espelle con l'aborto spontaneo?
Aborto spontaneo: morte del feto, a volte con eliminazione di prodotti del concepimento (feto e placenta), prima di 20 settimane di gestazione. Decesso del feto (natimortalità La gestione è il parto e l'assistenza post-partum.
Come cambia il ciclo dopo raschiamento?
Basti pensare alla presenza di alti livelli di progesterone ancora in circolo che può interferire con l'ovulazione. In media occorrono tre mesi per tornare ad avere un ciclo mestruale regolare, ma può capitare comunque di rimanere incinte anche prima.
Come lavarsi dopo un raschiamento?
Per evitare un'infezione, dopo un aborto è necessario Non fare bagni nella vasca ad immersione; solo docce tiepide, si può sempre con la doccia lavarsi i capelli, evitando l'acqua calda. Non usare tampax o assorbenti interni, ma solo esterni.
Perché si fa il raschiamento all'utero?
Il raschiamento costituisce anche una procedura chirurgica per l'aborto spontaneo. Le donne possono sottoporsi al raschiamento per rimuovere volontariamente il prodotto di una gravidanza indesiderata entro e non oltre la 13° settimana di gestazione.
Perché è più facile rimanere incinta dopo un aborto?
La ragione principale è che nel caso degli aborti chirurgici possono comparire lesioni nella parete dell'utero o insorgere un'insufficienza cervicale che rende difficile una nuova gravidanza.
Cosa dire a chi ha avuto un aborto?
Un semplicissimo “mi dispiace”, possono regalare una grande consolazione. A volte, invece, è la donna stessa che si sente a disagio o inadeguata di fronte alle sue sensazioni e si trattiene dal parlarne per timore di sembrare esagerata o lamentosa.
Come si fa il raschiamento dopo un aborto spontaneo?
1) la terapia chirurgica: è il cosiddetto "raschiamento" mediante isterosuzione. In pratica, si procede all'aspirazione del materiale abortivo ritenuto in cavità uterina, mediante una cannula inserita attraverso il canale cervicale.
Quando preoccuparsi dopo un raschiamento?
Nei giorni seguenti al raschiamento, si raccomanda vivamente di rivolgersi immediatamente al medico nei seguenti casi: Febbre alta. Sanguinamento uterino anomalo. Difficoltà ad urinare.
Quando si abbassano le beta dopo un aborto?
Dopo il parto, un aborto spontaneo od un'interruzione volontaria di gravidanza i valori si dimezzano circa ogni 24-36 ore, mentre una diminuzione più lenta od assente indica la non completa espulsione di alcune strutture della gravidanza.
Cosa succede se non si fa il raschiamento?
Il trattamento chirurgico dell'aborto, sia volontario che spontaneo, deve essere eseguito da personale esperto, infatti, se il raschiamento non viene eseguito correttamente o insorgono complicazioni, la successiva fertilità può risultare compromessa.
In quale settimana è più frequente l'aborto?
L'aborto spontaneo, infatti, è molto frequente durante le prime 13 settimane di gravidanza. Non sono rari i casi, inoltre, nei quali questo evento si verifica entro il primo mese e rischia di essere confuso con una normale mestruazione.
Quante probabilità ci sono di avere un secondo aborto?
Possibilità di gravidanza dopo un aborto spontaneo Infatti, dopo questa prima perdita, il rischio di aborto spontaneo in una futura gravidanza è lo stesso di qualsiasi altra donna. Quest rischio salirà al 28% in caso di due aborti consecutivi e fino al 43% in caso di un terzo.
Come capire se ho espulso la camera gestazionale?
“La diagnosi è ecografica: quando la donna si sottopone al primo controllo, l'anomalia risulta immediatamente evidente”, spiega Arianna Prada. “In questi casi, in genere il medico invita la futura mamma a ripetere il controllo ecografico dopo 7-10 giorni per avere la certezza che la gravidanza si è interrotta”.