Domanda di: Dott. Primo Grasso | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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La privazione del sonno a lungo termine invece può avere degli effetti più preoccupanti come ipertensione, obesità, diabete, ictus e infarto. Inoltre si ha maggiore propensione a sviluppare patologie psichiatriche quali stress, ansia, depressione, paranoia nonché l'invecchiamento precoce del sistema nervoso.
Dormire non più di 5 ore a notte all'età di 50 anni è risultato associato a un rischio più elevato di sviluppare una prima malattia cronica (HR 1,20, P=0,003), con conseguente multimorbilità, ma non mortalità, diversamente da una durata del sonno di almeno 9 ore, che non era associata a tale rischio.
E' rispettando questi tempi che è possibile proteggere la propria salute cardiovascolare. Sforare le 8 ore o dormire meno di 7 ore a notte, infatti, influisce negativamente sulla rigidità delle arterie, che a sua volta aumenta le probabilità di sviluppare malattie cardiache o di avere un ictus.
Il sonno interrotto può causare effetti dannosi anche sulla salute fisica, come: Maggiore sensibilità al dolore dopo solo due notti di sonno interrotto; Rischio più elevato di sviluppare malattie cardiovascolari, aumento di peso e problemi metabolici incluso il diabete di tipo 2.
La pressione sanguigna diminuisce durante il sonno, ma se non si dorme a sufficienza quella arteriosa rimane elevata per periodi più lunghi. Questo potrebbe portare a ipertensione cronica, che a sua volta è uno dei principali fattori scatenanti per malattie cardiache e ictus.