Cosa succede con il pignoramento presso terzi?

Domanda di: Kris Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Nel caso di pignoramento eseguito presso più terzi, l'art. 546 c.p.c. prevede la facoltà per il debitore di chiedere la riduzione proporzionale dei singoli pignoramenti, a norma dell'articolo 496 c.p.c., o la dichiarazione di inefficacia di alcuni di essi.

Cosa succede dopo il pignoramento presso terzi?

Successivamente alla notifica dell'atto di precetto il creditore deve consegnale all'ufficiale giudiziario il titolo esecutivo, il precetto e l'atto di pignoramento presso terzi. Entro un mese dalla data di notifica si riesce a bloccare le somme e quindi a privare il debitore del loro utilizzo.

Quanto tempo dura il pignoramento presso terzi?

Il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi quarantacinque giorni senza che sia stata chiesta l'assegnazione o la vendita.

Come risolvere pignoramento presso terzi?

Una possibilità di bloccare il pignoramento presso terzi è previsto dall'art. 494 del codice di procedura civile, ossia versare nelle mani dell'ufficiale giudiziario la somma per cui si procede e l'importo delle spese, con l'incarico di consegnarli al creditore.

Cosa deve fare il debitore nel pignoramento presso terzi?

In sostanza, deve indicare quali cose o somme del debitore si trovano in suo possesso e che, di conseguenza, dovrà consegnare o pagare al creditore. Se non adempie questo obbligo, il terzo dovrà rendere la dichiarazione direttamente in udienza davanti al giudice.

Il pignoramento presso terzi spiegato facile | Studiare Diritto Facile