I poteri riservati al re, cioè il comando dell'esercito e il potere giudiziario, furono assegnati a due Consoli e il potere religioso al Pontifex Maximus. Seguirono poi le cariche di Edili, Censori, Questori e Tribuni della plebe, che costituirono le magistrature.
continua. Nel 509 a.C. (data sicura in quanto testimoniata dai Fasti), nasce un nuovo tipo di ordinamento cotituzionale e politico: si passa da una fase monarchica ad una repubblicana.
Con la cacciata di Tarquinio il Superbo ( 509 a.C. ), ultimo re di Roma, si conclude la monarchia romana. Il potere viene distribuito tra le famiglie aristocratiche. Per evitare la possibilità di un ritorno alla monarchia gli aristocratici riformano le istituzioni romane tramite un ordinamento repubblicano.
Nella giornata del 2 giugno e la mattina del 3 giugno 1946 ebbe dunque luogo il referendum per scegliere fra monarchia o repubblica. I voti validi in favore della soluzione repubblicana furono circa due milioni più di quelli per la monarchia.
Secondo la leggenda la fine della monarchia nell'antica Roma, si ebbe poiché Sesto Tarquinio, figlio di Tarquinio il Superbo, usò violenza nei confronti di Lucrezia, nobildonna romana, moglie di Collatino. Lucrezia per la vergogna si uccise.