Cosa succede dopo una denuncia per maltrattamenti in famiglia?
Domanda di: Luna Marino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Trattandosi di reato procedibile d'ufficio la prima conseguenza di una denuncia per violenza privata sarà l'apertura di un procedimento penale, a carico del soggetto accusato, da parte dell'Ufficio della Procura della Repubblica presso il Tribunale competente.
Cosa comporta una denuncia per maltrattamenti in famiglia?
La pena prevista per il reato di maltrattamenti in famiglia è la reclusione da tre a sette anni. La pena è aumentata fino alla metà nel caso in cui il fatto sia commesso in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità.
Quanto durano le indagini per maltrattamenti in famiglia?
Quanto durano le indagini per il reato di maltrattamenti in famiglia? Il legislatore ha fissato i termini di durata delle indagini in 6 mesi, che decorrono dalla annotazione nel registro del reato (335). Il termine è di 1 anno per ipotesi delittuose di particolari gravità.
Chi commette maltrattamenti familiari è punito con la reclusione da tre a sette anni. La pena è aggravata in presenza di determinate circostanze, descritte ai commi 2 e 4. Inoltre, l'eventuale condanna del genitore per maltrattamenti familiari comporta la perdita della responsabilità genitoriale ex art. 569 del cod.
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E prosegue: “Se dal fatto deriva una lesione personale grave, si applica la reclusione da quattro a nove anni; se ne deriva una lesione gravissima, la reclusione da sette a quindici anni; se ne deriva la morte, la reclusione da dodici a ventiquattro anni.